Leggere (e scrivere) ci salva da noi stessi


27 Mar 2017

di Silvia La Franceschina

Giovedì 23 marzo, l’aula del Consiglio regionale della Puglia ha ospitato la giornata dedicata a I Racconti di Bibi, seconda edizione della kermesse per piccoli scrittori, a cui hanno partecipato 430 bambini di età compresa tra i 5 e 14 anni. Ne sono stati premiati 18, che hanno visto i loro testi pubblicati in un libro, che porta il medesimo nome del concorso, edito dalla Teca del Mediterraneo, la Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, realizzato dalla casa editrice Gelsorosso e illustrato da Liliana Carone.

Cerimonia 2017 I Racconti di Bibi Parteciparvi è stata una gioia. Mi ritengo sempre fortunata quando posso collaborare con realtà, come cittadeibimbi.it, che si impegnano nella – non semplice, diciamolo! – promozione dei libri e della lettura.

Le parole salvano sia chi scrive che chi legge.

Da cosa? Da chi?

«Chi vive, vive la propria vita; chi legge vive anche le vite degli altri. Ma poiché una vita esiste in relazione con le altre vite, chi non legge non entra in questa relazione e dunque non vive nemmeno la propria vita. La perde.» (F. Camon)

I libri di Sergio Guastini Leggere (e scrivere) ci salva da noi stessi.

È una costruzione d’identità.

Non esiste strumento migliore del libro per aver cura di sé.

E, sapete che vi dico? I bambini ne sono consapevoli, molto più di noi grandi. Le nuove generazioni non sono affascinate solo da cellulari e videogiochi e computer e altre diavolerie informatiche. Si dimenticano del telefonino o della playstation se qualcuno gli racconta una storia.

Gigi Carrino e Sergio Guastini Gigi Carrino e Sergio Guastini – animatori della mattinata – sono sicuramente artisti di talento, è stato facile per loro catalizzare l’attenzione dei piccoli ospiti con performance entusiasmanti e divertenti, capaci di trasformare i libri in potenti scrigni di allegria e sorprese; ma non esiste bambino che si mostri insensibile al seducente richiamo di una bella fiaba, anche se a raccontargliela non è un bravo cantastorie.

Leggere aiuta a comprendere la realtà e il mondo che ci circonda.

Il pubblico della cerimonia I racconti di Bibi 2017Come ha detto qualcuno: «Le storie contenute nei libri sono i fili della nostra esistenza: ci legano a chi ci vive accanto, a chi è vissuto prima di noi, a chi verrà dopo. Sono i fili che ci legano anche a noi stessi, a come siamo stati e a come immaginiamo il nostro futuro».

Investire nella lettura rende capaci, abilita ad affrontare i problemi. Ed è anche uno strumento di legittima difesa (per dirla con W. Allen)!

Vale la pena ricordarcelo sempre.

 

Sergio Guastini e Gigi Carrino alla cerimonia dei Racconti di Bibi Libri letti e libri da leggere

libri superstar ai Racconti di Bibi

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redazione cittadeibimbi.it

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