Speranza – Scuola Primaria “N. Piccinni”, Bari – classe V C (Adriana Tridente)

08 Mar 2016

A poppa siede un vecchio nigeriano,
cerca lassù quel grappolo di stelle:
le Pleiadi. Al villaggio, là lontano,
le chiamano le Piccole Sorelle,
e quando sono in alto si fa festa,
con il liquore del miglio. Ma quest’anno
c’è siccità, di miglio non ne resta
da fermentare, e molti moriranno.
Il vecchio nel gran cielo guarda quelle
seduto e fermo, con la faccia in su.
Bisbiglia un canto timido alle stelle
ma piange, e allora non le vede più,
perchè come intorno, in tutto il mare,
le stelle sono macchie lampeggianti,
il pianto nei suoi occhi fa sfumare
le Pleiadi in barlumi tremolanti.
Tre bambini si avvicinano e gli chiedono perché piange. Lui risponde che la colpa è della nostalgia perché pensa ai genitori morti in guerra, alla sua terra che non rivedrà più, alla festa delle Piccole Sorelle….
I bambini gli chiedono che cos’è la guerra.
“E’ la cosa più brutta e scura di tutto il mondo”, risponde.
I bambini cominciano a piangere. Le mamme corrono a prenderli e a calmarli, ma il vecchio dice: “Rimanete e vi racconterò una storia che non vi farà più piangere.
I bambini lasciano la mano delle mamme e si siedono vicino a lui.
Lui inizia: “ Prima di tutto mi chiamo Hassan; e voi?”
“Io mi chiamo Maky”.
“Io Kubra”.
“Io Jamal; quanti anni hai?”
“Uhm”, risponde, “Diciamo….tanti quanti la mia barba! Ora vi racconto”.
Hassan comincia: “C’era, tanto tempo fa, un bambino proprio come voi, che amava divertirsi e giocare con gli amici. Un giorno, però, il suo villaggio fu incendiato e derubato: era arrivata la guerra! Era venuta per impossessarsi della nostra unica ricchezza: la natura, in particolare il petrolio.
Kubra chiede: “Cos’è il petrolio?”
“Il petrolio è il motivo per cui si fa la guerra” risponde Jamal che ha capito.
“Esatto” dice Hassan “Quel bambino scappò dalle fiamme insieme ad Ola, una bambina chiacchierona ma sveglia.
Diventarono ragazzi forti e belli, mangiando piante e gazzelle.
Si fidanzarono e poi ebbero una figlia: Oba e tanti nipoti.
Quel bambino ero io. E lì, guardate ci sono Oba e i miei nipotini.
Jamal chiede “E Ola dov’è?”.
Hassan risponde con gli occhi lucidi: “Ola è salita in cielo e ci guarda! La mia vita è stata felice, anche se in alcuni momenti sono stato triste. Ma voi vivrete meglio, felici in un mondo dove è sempre giorno, ma soprattutto dove sarete liberi e potrete esprimere i vostri pensieri, i diritti….. Insomma quello che sto cercando di dirvi è che non dovete essere tristi perché la tristezza genera altra tristezza e va superata, altrimenti vi fa suoi prigionieri. Voi dovete avere nei vostri cuori la speranza perchè la speranza è la nostra salvezza e la nostra libertà! Quando avrete dei momenti di scoraggiamento interrogate il cielo e cercate le Piccole Sorelle, sempre pronte ad aiutarvi!!!

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